Un password manager elimina il riuso delle password e rende praticabile l'uso di credenziali lunghe e uniche. L'adozione però fallisce se il team lo percepisce come un ostacolo aggiuntivo. Parti da un gruppo piccolo e da account non critici. Scegli un prodotto che supporti autenticazione a più fattori, condivisione controllata, registro delle attività ed esportazione di emergenza. Per uso aziendale evita archivi personali condivisi informalmente tra colleghi. Definisci una password principale lunga, memorizzabile e mai riutilizzata. Attiva subito il secondo fattore e conserva i codici di recupero in un luogo separato e protetto. Organizza le credenziali in raccolte per funzione, assegnando a ciascuno solo gli accessi necessari. Importare tutto in una volta può trascinare duplicati e password obsolete. Procedi per servizi, cambia prima le credenziali più importanti e verifica proprietario, contatto di recupero e MFA. Per ogni account condiviso documenta chi può concedere o revocare l'accesso. La formazione deve includere operazioni reali: salvare una nuova password, usare il riempimento automatico, condividere senza copiare in chat e recuperare l'accesso. Dopo alcune settimane controlla password deboli e riutilizzate. Il valore arriva quando il metodo diventa più semplice delle vecchie abitudini. Per approfondire la protezione delle identità e degli accessi, leggi Password manager: ordine minimo per proteggere accessi e lavoro e Come ridurre i ticket ripetitivi sulle password.
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